Coronavirus e telelavoro, gli artigiani si ribellano: “Dovremmo costruire muri via internet?” – TargatoCn.it

“A Roma abbiamo completamente perso il significato di lavoro artigiano – prosegue Manera –. Infatti, il 90% delle aziende artigiane ha la necessità di lavorare con le mani presso i propri laboratori e i propri cantieri. Inoltre, ormai da mesi, anzi, direi anni, con l’amico Michele Pianetta abbiamo ben descritto la situazione della diffusione della rete nel territorio extraurbano del Monregalese e della Granda. Ordunque, mi spieghi il politico di turno come tornisco un perno, costruisco un muro, cucino una risola o, ancora, lavoro il marmo via internet! È necessario tornare con i piedi per terra e ricordarsi che chi mantiene l’economia italiana lavora con le mani e con la testa”.

In ultimo, Paolo Manera esorta tutti alla razionalità: “Basta con gli allarmismi! Affrontiamo con razionalità l’emergenza e ricordiamoci che il datore di lavoro artigiano è un patriarca che ama la sua famiglia. Mi appello ai lavoratori: se non avete reali necessità, non abbandonate la vostra azienda per ingiustificate paure in un momento così delicato. È importante aiutarsi e proseguire un iter produttivo normale, già purtroppo minato dalla congiuntura di crisi nazionale. Anche la politica regionale di Paolo Bongioanni ci viene incontro e ci chiede di comunicare le nostre perplessità e problematiche”.