L’università popolare di Castelmassa è tutto in smartworking – RovigoOggi.it

CASTELMASSA (Rovigo) – Sabato scorso 13 ottobre, a cura dell’università popolare di Castelmassa, Ceneselli, Calto, Castelnovo Bariano (le 4C: un polo culturale specifico fra i più importanti in Polesine da anni a cura di uno staff dirigenziale di vaglia guidato dall’inossidabile Anta Pini) al mercato coperto era stato inaugurato l’anno accademico 2020-2021. In programma molte le aree disciplinari, i laboratori, le visite guidate, i momenti socializzanti.

Purtroppo tirando un po’ le somme prenatalizie ci si accorge che la peggiore pandemia del 21° secolo ha mandato all’aria un po’ tutto, pur se si è cercato di andare avanti in smartworking, un’esperienza collettiva nuova per le terza età docente e discente che, comunque, sta dando i suoi frutti. In tal senso basta consultare, fra l’altro, le pagine Facebook dell’università massese, oppure quelle di Google.

L’attività è iniziata a livello autunnale secondo i rigidi parametri pandemici, poi, tra novembre e dicembre si è smesso di lavorare in aula. Mastice collettivo aggregante l’attività e gli amarcord da remoto, strategici onde non perdere il gioco di squadra per una realtà culturale per la terza età così importante e sempre in crescita. Ciò affidato alla buona volontà e alle scelte individuali di alcuni iscritti. Estemporaneità certo ma utilissima.