Pazzi per la Lockdown Face: ritocchi estetici sotto l’albero per apparire meglio su Zoom (di S.Renda) – L’HuffPost

Tra questi interventi, si conferma la crescita registrata negli ultimi anni di chi richiede ai chirurghi un aiuto a effettuare il selfie perfetto. In America si parla di Zoom Boom, dal nome della piattaforma online che abbiamo imparato a conoscere meglio in questo 2020, utilizzata per videochiamate, mezzo privilegiato per scambiare chiacchiere con altre persone. La webcam è il filtro interposto tra le relazioni e, volendo in quegli incontri apparire al meglio, sempre più persone si sono rivolte al chirurgo per chiedere un aiuto a migliorare il proprio aspetto così come appare sullo schermo di un cellulare o un pc. Per avere la Lockdown Face, scrive il Financial Times, la Gran Bretagna negli ultimi quattro mesi ha registrato un aumento di questo genere d’interventi pari a cinque volte superiore rispetto allo stesso periodo del 2019.

In Italia non abbiamo un dato generale, ma alcuni numeri possono essere estrapolati dal report annuale realizzato da Agorà, società scientifica che si occupa di Medicina Estetica, che si compone dei risultati di un’indagine in forma anonima svolta tra tutti i medici associati in base alle richieste ricevute durante l’anno in corso rispetto a quello precedente. I filler nella area labiale hanno registrato un aumento del 42%, del 29% l’area zigomatica e del 29% per il riempimento delle rughe naso geniene, con una distinzione per sesso e fascia d’età: per il 57% delle donne nella fascia d’età 30-40 risulta essere il trattamento più richiesto, il 43% degli uomini invece lo richiede in una fascia d’età più ampia ossia dai 30 ai 60 anni.