Sos da Tobbiana, disconnessa da internet – LA NAZIONE

A Tobbiana, frazione di Montale, il segnale della rete telefonica è scarso e la connessione internet lentissima. Proprio quando l’efficienza della connessione servirebbe di più a causa del confinamento dovuto alla pandemia, il paesino sulle colline montalesi si trova da mesi relegato in un semi-isolamento telefonico e digitale. Gravi i disagi per le imprese e le famiglie, in particolare per chi pratica lo smartworking, per chi deve utilizzare i servizi finanziari della home-banking e per gli studenti che seguono la didattica a distanza. Anche fare una semplice telefonata diventa un’impresa. La gente è costretta a uscire di casa per poter parlare al telefono. La situazione di difficoltà, che perdura dal settembre scorso, incide sui diritti dei cittadini, perché incide sul loro accesso a servizi ormai essenziali. Chi va fuori paese a lavorare può beneficiare della connessione lontano da casa, ma appena torna nella sua abitazione precipita nell’ansia da disconnessione. Non sono servite a nulla le molteplici telefonate ai call-center delle varie compagnie telefoniche. La scarsa copertura di rete riguarda l’intero territorio di Tobbiana.

Del malcontento del paese si è fatta portavoce la Pro-Loco di Tobbiana in una lettera inviata al sindaco di Montale Ferdinando Betti. “Tanti compaesani – afferma la presidente della Pro-Loco Carolina Signori – lamentano una radicale riduzione del segnale telefonico sul nostro paese. E’ dalla fine dell’estate, infatti, che avere linea all’interno delle nostre case é quasi impossibile, e di sovente vediamo le persone che per poter telefonare si devono recare all’esterno delle proprie abitazioni. Senza considerare che oggi il cellullare viene usato per varie applicazioni, comprese quelle bancarie e questa situazione rende veramente difficoltoso anche la propria gestione finanziaria. Innumerevoli segnalazioni da più persone – fa presente la Pro-Loco – sono state fatte alle varie compagnie telefoniche, per capire cosa stesse succedendo, a tutti è stato risposto che rilevavano il disservizio e che si stavano adoperando per la risoluzione del problema. Al momento le cose non sono cambiate”.

La Pro-Loco chiede al sindaco di utilizzare la sua autorità: “Per intercedere presso le compagnie per poter capire cosa sta succedendo e risolvere questo problema. I nostri compaesani – conclude la presidente – continuano a pagare per un servizio che non c’è”.

Giacomo Bini

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