Il covid non ferma le morti sulla strada: nel 2020 sono due in più del 2019 – piacenzasera.it

Il covid non ferma le morti sulla strada a Piacenza: nel 2020 sono state 24, due in più rispetto alle 22 del 2019.

La nostra provincia è l’unica, nella Regione Emilia Romagna, a veder aumentare i decessi in seguito ad incidenti stradali. Anche nel piacentino crollano, invece, i feriti coinvolti in sinistri. Secondo i dati forniti dal 118, sono stati 170 in tutto il 2020, mentre nel 2019 sono stati 1466 (fonte Istat).

Foto

2 di 2

  • I dati
  • I dati

“Il 2020 è stato un anno caratterizzato dalla comparsa e persistenza della pandemia denominata Covid-19 – scrive Mauro Sorbi, presidente dell’Osservatorio regionale sulla sicurezza stradale -. I periodi di lockdown e delle restrizioni più o meno ampie hanno inciso su tutti gli aspetti sociali, flussi di traffico compresi. Gli effetti sul traffico stradale sono scaturiti da significative riduzioni degli spostamenti (scuole chiuse o parzialmente aperte, possibilità di smartworking…) e da modifiche della propensione a utilizzare il trasporto pubblico. Le riduzioni di traffico sono state più significative nelle strade locali rispetto a quelle destinate alla grande circolazione, considerato che l’Emilia-Romagna e Bologna sono zone centrali e di attraversamento per chi deve transitare verso nord da sud e viceversa. Queste premesse per spiegare che la riduzione dei decessi avvenuti a seguito di incidente stradale in Emilia-Romagna nel 2020 (164) rispetto ai 352 nel 2019 non è da imputarsi a comportamenti virtuosi, ma a condizioni straordinarie ed irripetibili (speriamo) dovuti alla presenza del virus Covid-19 e alle conseguenti azioni per limitarne la diffusione”.

“La pandemia – aggiunge – ha profondamente mutato la vita di tutti e la mobilità ha subito uno stop come non era mai successo. Nel periodo di lockdown il tasso di mobilità (percentuale di persone che hanno compiuto almeno uno spostamento in giornata, ad eccezione dei tragitti a piedi inferiori ai 5 minuti) è scesa al 32%, contro l’85% ante Covid-19, impattando pesantemente anche sulla lunghezza media degli spostamenti (40%). Le conseguenze sono un ridotto rischio, di essere soggetto o oggetto di incidenti stradali, come attestano i dati sopra riportati”.

“In sintesi, emergono diminuzioni che nella regione Emilia-Romagna toccano anche punte del 91,8% (90% in Italia) durante il mese di aprile; mediamente il decremento degli incidenti stradali è stato dell’80,3% a marzo e dell’85,8% ad aprile (72% a marzo e 85% ad aprile in Italia)”.