Arrestato pusher che svolgeva attività di spaccio in “smartworking” – TG Plus NEWS Venezia – Tg Plus

CRONACA. Arrestato pusher che svolgeva attività di spaccio in “smartworking”

Gli agenti del Commissariato di Polizia di Mestre hanno arrestato nei giorni scorsi un cittadino tunisino, nell’ambito di un’attività che si inserisce in un più ampio contesto di azioni contro lo spaccio iniziate nell’estate del 2020. L’arrestato è risultato essere un sostituto di un uomo, sempre di nazionalità tunisina, che nella precedente operazione era stato portato in carcere e successivamente, ad ottobre, posto ai domiciliari. Con l’arresto avvenuto nei giorni scorsi gli agenti del Commissariato hanno scoperto che che a tirare le fila dell’attività illecita era ancora il tunisino

agli arresti domiciliari. Gli acquirenti infatti continuavano a rivolgersi a lui per avere la

sostanza stupefacente e lui, ristretto a casa, li dirottava verso il connazionale. Una sorta di “smart – working”

anche per il pusher che, bloccato a casa per una “quarantena” decisamente sui generis, gestiva l’attività

organizzando gli appuntamenti e le cessioni di sostanze stupefacenti. È quindi immediatamente stata

disposta la sostituzione degli arresti domiciliari con il carcere. L’operazione in questione ha quindi consentito di sgominare un giro di spaccio per oltre due kg di eroina al mese.

Negli stessi giorni ma in un diverso contesto investigativo, si incardina l’esecuzione dell’ordine di

carcerazione emesso nei confronti di un veneziano classe ’70, il quale era destinatario di un

provvedimento di esecuzione di pene concorrenti per un totale di 1 anno e 6 mesi di reclusione perché

responsabile di furto e violazione delle disposizioni contenute nell’avviso orale emesso dal Questore nei

suoi confronti.

ATTUALITA’. Coldiretti Venezia: nuove consegne all’Emporio Solidale

Gli agricoltori offrono il loro contributo alla comunità locale nella speranza di aiutare a superare l’emergenza economica e sociale provocata dalla diffusione del coronavirus e dalle necessarie misure di contenimento. Così, il presidente di Agrimercato Venezia Davide Montino, insieme alla coordinatrice di Campagna Amica Martina Bosello si sono recati stamane all’Emporio Solidale e alla Casa dell’Ospitalità di Mestre in via Santa Maria dei Battuti dove hanno consegnato circa 1,5 quintali di prodotti. Presenti al momento della consegna, che è avvenuta direttamente nelle mani delle persone bisognose, il vice presidente della Fondazione di Partecipazione alla Casa dell’ospitalità Alessandro Cabossi e il direttore Francesco Pilli. “L’emergenza dell’ultimo periodo ci ha costretti a rimodulare il lavoro dell’Emporio che attualmente segue 93 nuclei famigliari pari a 450 persone; ai bisogni ordinari si sono aggiunte nuove problematiche di famiglie che hanno perso il lavoro e si trovano davvero in difficoltà, per cui la collaborazione avviata da Aprile con Coldiretti ci risulta preziosa”- ha affermato il vicepresidente Cabossi. I prodotti consegnati stamane sono stati subito smistati tra le persone bisognose. Ulteriori dettagli nel nostro sito notizieplus.it.

ATTUALITA’. Assegnato a Veritas il premio “Lucia Bartolini”

Assegnato a Veritas il premio intitolato a Lucia Bartolini – magistrata veneziana prematuramente scomparsa – organizzato dalle Consigliere di parità della Città metropolitana di Venezia e della Provincia di Rovigo con il patrocinio di Confindustria di Venezia e Rovigo, Unioncamere Veneto e Veneto lavoro.

Il premio è diviso in due sezioni: una riservata ad aziende ed enti che valorizzano le buone pratiche di miglioramento della partecipazione femminile in ambito lavorativo e nel livello decisionale; l’altra per identificare le azioni destinate a ridurre gli effetti del Covid sulla produttività aziendale e sulle condizioni di vita e di occupazione del personale. Questo riconoscimento (che sarà virtualmente consegnato venerdì 22 gennaio visto il perdurare della pandemia) è stato assegnato a Veritas per le politiche di prevenzione, organizzative e operative messe in atto in epoca di Covid nei confronti del personale (quindi dell’utenza), peraltro senza chiudere uffici o interrompere servizi, tranne Ecocentri, Ecomobili e alcuni servizi di sportello in presenza durante il lockdown di primavera. Contemporaneamente, è stato messo in sicurezza il personale operativo (attraverso prassi e attrezzature di protezione) e sono stati posti in smart working tutti i dipendenti in grado di lavorare da casa, comunque la minima parte rispetto alle circa 3.000 donne e uomini, che per oltre 2.400 sono tecnici e operai.

ATTUALITA’. San Dona’, un questionario per comprendere meglio lo Smartworking

Un questionario per comprendere i cambiamenti nel mondo del lavoro, e in particolare la realtà dello smartworking, che si è diffusa con estrema rapidità come conseguenza dell’emergenza epidemiologica tuttora in corso. Questa è la nuova proposta con cui la Commissione Pari Opportunità continua il suo impegno a favore del territorio, non solo sandonatese. Il questionario, compilabile online dal 18 gennaio al 5 marzo 2021, è rivolto alle cittadine e ai cittadini residenti nei Comuni di Fossalta, Musile, Noventa e San Donà, che hanno svolto durante il lockdown oppure attualmente svolgono la loro attività lavorativa, in parte o del tutto, in modalità smartworking; può rispondere sia chi ha iniziato a utilizzare lo smartworking a seguito del Covid 19, sia chi già fruiva di questa modalità. Per saperne di più potete consultare il nostro portale notizieplus.it.