Anche negli uffici Inps di Cuneo l’iniziativa dell’Usb “Tutti in presenza, contro le contraddizioni dello smartworking nel pubblico” – TargatoCn.it

Si è tenuta questa mattina, giovedì 21 gennaio, l’iniziativa sindacale indetta dall’Unione Sindacale di Base degli impiegati Inps “Tutti in presenza”.

Anche negli uffici cuneesi diversi dipendenti hanno accolto l’invito del sindacato a recarsi nella sede di lavoro per “evidenziare le contraddizioni dello smartworking negli uffici pubblici”.

Un’iniziativa indetta in tutti gli uffici Inps a livello nazionale, ma che ha raccolto un certo consenso anche in provincia di Cuneo dove i dipendenti dell’Istituto Nazzionale Previdenza Sociale sono circa 140.

L’iniziativa dell’Usb si è svolta dalle 7,30 alle 9,30 della giornata di domani, giovedì 21 gennaio.

“Abbiamo aderito – ha spiegato a Targatocn.it Mariolino Damiano coordinatore regionale Piemonte Usb Inps – perché anche negli uffici cuneesi riteniamo che l’Inps consideri lo smartworking come ordinario, quando invece la pandemia ci impone un lavoro agile emergenziale, per limitare assembramenti, con turnazione della presenza al 50%. Lo smartworking ordinario non consente, ad esempio, di percepire il buono pasto o lo straordinario ad esempio.”

Un’iniziativa nata per: “affermare che il lavoro da casa dei dipendenti pubblici non è un privilegio, ma un servizio reso alla comunità. – si legge nel volantino redatto dall’Usb – Il lavoro da casa non è una scelta dei lavoratori, ma è imposto per ragioni sanitarie e merita lo stesso riconoscimento giuridico del lavoro in presenza con pagamento dello straordinario e buoni pasto. Intendiamo fermare la campagna d’odio rivolta ai dipendenti pubblici e intendiamo sostenere la richiesta del sindacato all’amministrazione di un’indennità Covid una tantum di 800 euro per il 2020 per pagare elettricità, connessione internet e computer.”