Milano in zona arancione: smartworking e orari di negozi e servizi. I nuovi tempi della città – Milano – mentelocale.it

Milano – A seguito dell’ordinanza del Ministro della Salute che pone la Lombardia in zona arancione a partire da domenica 24 gennaio 2021, il Comune di Milano dà attuazione al Patto Milano per la scuola attraverso un’apposita ordinanza firmata il 23 gennaio 2021 dal sindaco Giuseppe Sala.

Il piano dei tempi della città, stabilito insieme alla Prefettura di Milano e condiviso da tutte le parti sociali, le istituzioni pubbliche, i gestori del trasporto, il commercio, le aziende e gli ordini professionali, è pensato per riorganizzare gli spostamenti tra le 7.00 e le 10.00 del mattino, la fascia oraria più congestionata del trasporto pubblico, come evidenziato da uno studio del Politecnico di Milano.

Nel dettaglio l’ordinanza sindacale vieta, dalle 6.00 alle 10,15, l’esercizio di attività commerciali al dettaglio non alimentare in sede fissa, sia negli esercizi di vicinato sia nelle medie e grandi strutture di vendita, compresi quindi mercati coperti, centri commerciali, gallerie e parchi commerciali. Da questo divieto sono esclusi le edicole e i tabacchi, le farmacie e le parafarmacie.

Per le attività afferenti ai servizi per la persona, il divieto va dalle 6.00 alle 9.30. Sempre a partire dalle 9.30 è consentita l’apertura degli uffici pubblici (che devono operare preferibilmente previo appuntamento). Gli uffici del Comune di Milano che svolgono attività di contatto con il pubblico aprono invece a partire dalle 10.00.

Per quanto riguarda l’organizzazione del lavoro, agli enti e alle aziende che erogano servizi al pubblico (come quelli di tipo bancario, finanziario e assicurativo) la raccomandazione a organizzarne l’apertura a partire dalle ore 9.30 e preferibilmente previo appuntamento. Alle attività produttive di tipo manifatturiero si chiede l’impegno ad anticipare entro le ore 8.00 l’orario di inizio. Ai professionisti e ai consulenti si raccomanda di ricevere su appuntamento a partire dalle 10.00. In generale, a tutti i datori di lavoro è richiesto di favorire lo smartworking, scaglionando gli ingressi del personale presente in servizio a partire dalle 9.30.