Da quasi un anno il lavoro a Bruxelles si fa da casa – La Guida – LaGuida.it

Daniele Basso, 33 anni di Cuneo, vive a Bruxelles, in Belgio, racconta che “i viaggi all’estero sono proibiti fino al primo marzo. Si può uscire dal Paese solo per motivi importanti e giustificati ma ci si può spostare liberamente da regione a regione. Per chi arriva in Belgio sono obbligatori il tampone, una settimana di quarantena e un secondo tampone. Tutti i ristoranti, bar e parrucchieri son chiusi fino a fine febbraio. Ci sono sanzioni per chi non lavora da casa pur potendo, quindi praticamente tutti gli uffici hanno i dipendenti in smartworking. Io non vado in presenza al lavoro da marzo 2020, quasi un anno!”.

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