Modena, smog, per oggi e domani allerta massima Polveri da incubo per colpa del meteo – La Gazzetta di Modena

MODENA. Quel colore viola che vedete qui sopra nella cartina dell’Emilia Romagna e che abbraccia buona parte della provincia di Modena, compresa la città, indica un livello di Pm 10 superiore a 100 µg/m3 (microgrammi per metro cubo d’aria). Si tratta della previsione dei livelli di smog che l’Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia dell’Emilia-Romagna (Arpae) ipotizza per oggi. La stessa colorazione è prevista anche per domani. Per capire quanto siano gravi tali densità di polveri sottili, occorre conoscere i livelli limite imposti dalla normativa vigente. In Italia non si possono superare i 50 µg/m3 di Pm10: oggi e domani Modena, se il modello predittivo verrà rispettato, supererà il doppio di quella quota.

«L’area anticiclonica presente sul’Italia – spiega Arpae – manterrà condizioni di stabilità fino a sabato; in questo contesto meteorologico la dispersione degli inquinanti risulta sfavorita e le stime modellistiche per la qualità dell’aria confermano la possibilità di superamenti diffusi del limite giornaliero di Pm10 almeno fino a domani».


«In sostanza gli inquinanti presenti nell’aria non vengono dispersi – spiega la dottoressa Carla Barbieri di Arpae Modena – anzi i nuovi si sommano a quelli già presenti nell’atmosfera». Un processo da non sottovalutare: «Il particolato ha una componente primaria e una secondaria. Quella primaria incide per il 30 per cento ed è prodotta dalle sorgenti quali traffico, riscaldamento e attività industriale. Quella secondaria influisce per il restante 70 per cento e si forma in atmosfera a seguito di reazioni tra inquinanti primari, come ossidi di azoto, ammoniaca, anidride solforosa e composti organici volatili. Insieme reagiscono per formare particolato secondario». È facile intuire dunque che più il tempo è stabile, più i gas restano nell’atmosfera. «D’altronde febbraio – precisa Barbieri – è sempre il mese in cui registriamo i picchi peggiori».

Ci attendono quindi 48 ore di aria irrespirabile, ancor più di quella che abbiamo dovuto inalare da inizio 2021, nonostante le restrizioni agli spostamenti per le norme anti-Covid e l’incremento dello smartworking e della didattica a distanza.

Dal 31 gennaio al 2 febbraio sono stati 15 i giorni in cui a Modena si è superato il limite dei 50 µg/m3. A certificarlo i dati della stazione di rilevamento posta in via Giardini in città. Quindi su 33 giorni poco più della metà (18) sono stati quelli “in regola”, un numero bassissimo soprattutto se si tiene conto del fatto che gennaio è stato un mese molto piovoso, il che aiuta a tenere bassi i livelli di smog.

L’Europa ci chiede di non superare i 35 giorni di sforamento in un anno: chiaramente l’obiettivo anche per il 2021 sarà impossibile da rispettare, anzi si corre il rischio di esaurire il bonus già a febbraio. —

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