Smartworking, le soluzioni delle startup per l’ufficio del futuro – starthinkmagazine

Tra le più evidenti implicazioni della pandemia sul mondo del lavoro, c’è sicuramente il balzo tecnologico e digitale che ha visto protagoniste le aziende di ogni tipo, portate, per necessità, a promuovere e agevolare un lavoro più flessibile e più diffuso.

Il cambiamento non si è esaurito nelle sempre più frequenti video riunioni e call tra colleghi, ma ha riguardato e riguarda tutt’oggi molteplici aspetti della vita lavorativa: da quelli più formali, come colloqui, gestione degli ambienti e buste paga, a quelli più informali, come la pausa pranzo o la pausa caffè.

Pronte per natura alle sfide lanciate dal nostro tempo, diverse startup si sono messe all’opera per “costruire” l’ufficio del futuro, tra spazi virtuali, firma elettronica e piattaforme per lo smartworking. Eccone alcune:

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Foorban
YouSign
Nibol
PayFit
Spatial

Yousign, la startup della firma elettronica che crea un ufficio virtuale simile a un videogioco

Yousign è la startup francese che sta portando i vantaggi della firma elettronica in tutta Europa, aiutando aziende e professionisti a spostare “online” documenti e burocrazia per poter concludere accordi anche da remoto (contratti di assunzione compresi). Per affrontare la collaborazione a distanza durante il lockdown, la startup ha messo a punto – insieme a un’agenzia francese – un videogioco che riproduce fedelmente gli ambienti dell’ufficio di Parigi. I dipendenti possono, tramite un avatar, prendere posto alle loro scrivanie, raggiungere le sale riunioni e addirittura incontrarsi in corridoio per scambiare quattro chiacchiere, con webcam e microfono che si attivano automaticamente ad ogni “incontro” tra i personaggi.

Nibol, la piattaforma per gestire lo smartworking a 360°

Nata come un’app che permette agli smartworkers di prenotare postazioni di lavoro in locali e caffetterie, Nibol ha esteso la sua piattaforma tecnologica anche alle aziende, che usano lo strumento per “mappare” i propri uffici, permettere ai dipendenti di prenotare la propria scrivania e, quindi, monitorare le presenze e organizzare gli spazi in modo efficiente e sicuro. “Il futuro del lavoro sarà basato su un sistema ibrido, fatto di smartworking e giornate in ufficio – spiega Riccardo Suardi, fondatore di Nibol – In questo contesto, Nibol agevola la gestione degli spazi sia per l’azienda che per il dipendente. Vogliamo diventare il punto di riferimento per la gestione a 360° dell’ufficio diffuso”

Foorban, la pausa pranzo aziendale in 1mq grazie ai frigoriferi smart

Niente più cucine, lunghe file con vassoi e tavoli condivisi: il pranzo in ufficio del post-coronavirus cambia insieme alle esigenze di aziende e lavoratori e diventa contactless e digitale. Foorban, la startup che sta innovando la pausa pranzo, interpreta il cambiamento con innovativi smart fridge digitali collegati ad un’app e riempiti con piatti sani e di qualità realizzati da chef e nutrizionisti.

Spatial, l’ufficio immersivo in realtà aumentata

La realtà aumentata applicata al mondo del lavoro: la startup america Spatial ha raccolto 14 milioni di dollari per riprodurre gli ambienti di lavoro con la realtà virtuale. Gli avatar, in questo caso, sono modellati in tre dimensioni, e possono interagire con l’ambiente in modo estremamente avanzato: insomma, la riproduzione di “noi stessi” può scrivere alla lavagna o addirittura prendere documenti e “attaccarli” a un muro per supportare i brainstorming.

Payfit, il consulente del lavoro digitale

Payfit è la scaleup francese che sta innovando la gestione amministrativa del personale in tutta Europa con un software che permette di gestire a 360° la vita del dipendente: permessi, malattie, cedolini e rimborsi spese. Una soluzione funzionale che risponde però ad un bisogno diffuso a livello europeo: secondo una recente ricerca di YouGov, infatti, solo il 44% dei dipendenti di tutta Europa ha utilizzato almeno una volta uno strumento digitale per la gestione delle risorse umane.